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Passerotto
C’è un uccellino che più di ogni altro mi chiama dal balcone quando vuole il riso. La sua voce ha un tono più amico, è più esigente. Io penso: come sai se io ti sento perchè sempre tu fra tanti passerotti? E la mia fantasia ricomincia a tessere la trama di una storia sempre uguale fatta di sogni e di realtà di nostalgia e di pianto, di amarezza. Chi sei uccellino che mi chiami, chi regola la tua vita ed il tuo canto, cos’è per te l’immenso cielo che i miei occhi disperde nel suo incanto. Cosa nasconde l’infinito azzurro o il buio di una notte segnata dal mio pianto. Forse tu uccellino piccolo che puoi volare libero nell’immenso conosci il mistero di tanto spazio. Forse tu incontri in un mondo sconosciuto chi io invoco sempre inutilmente. Porta i miei baci al mio fiore amato e a chi ha pianto con me il gambo suo spezzato.
poesie...
paola baroggi
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